Archive for accompagnatrice a padova

Sep
13

claudia accompagnatrice italiana

Posted by: admin | Comments (0)

Mi chiamo claudia sono 170 rossiccia
una ottava di seno
conosco moro da 1 settimana un bel ragazzo con un cazzone di 22 entimetri
questa pasquetta l’abbiamo passata insieme solo noi 2 in un bel posto di montagna
ho avuto modo di vedere moro diverse volte in questi giorni e lui mi ha fotografato più volte le tettone
ed il mio bel cu
lo
mi ha scopata più volte,
anche 3 in un giorno mi sono fatta arrivare nella fica diverse volte ed anche nel culo,
mi ha iculata e sborrato dentro
ad ogni modo a pasquetta è stato bellissimo,
mi sono vestita molto sexy senza reggiseno e con le tettone dure
abbiamo passato le ore a fottere
solo c’erano diverse persone in giro a festeggiare
così me lo sono portato in un boschetto e l’ho cavalcato sopra
mi ha tenuto il cazzo dentro x 30 minuti,
poi mi sono fatta leccare il sedere ed i piedi sudati
alla fine mi ha sborrato dentro
godevo come una porca
lo amo, mi voglio fidanzare con lui Apro gli occhi, ma che bella giornata!
Camminando verso la cucina noto uno strano movimento nella casa dei vicini.
Stava arrivando una nuova inquilina e che inquilina, dopo un attimo di esitazione mi accorgo che è proprio lei Simona Ventura, stranamente sola.
Da quel momento la mia vita cambiò.
Restai ad osservarla dalla finestra per molto fino a che lei non si accorse che io la stavo spiando.
Chiuse immediatamante le tendine della finestra e si dileguò nella sua enorme casa.
Passarono i minuti, ore fino al momento di andare a letto, ma che sorpresa nel vedere che lei era affacciata alla finestra che mi osservava.
In quel momento mi vergognai un pò ma vidi che mi sorrise allora mi feci coraggio usci di casa e gli suonai il campanello. mi apri e con voce decisa gli detti il benvenuto.
mi invito ad entrare e come rifiutare, comincio a parlarmi chiedendomi se volevo l’ autografo io gli risposi di no ed aggiunsi voglio la fica.
lei mi diede uno schiaffo e mentre mi stava cacciando fuori si giro e mi bacio.
Mi porto in camera da letto e comincio a salirmi addosso leccandomi il collo.
Mi spogliò ed altrettanto io feci con lei gli palpai le tette lei abbassò lo sguardo e vide che il mio cazzo era diventato enorme.
me lo toccò facendomi eccitare cominciai a leccarli le tette poi scesi più in basso e cominciai a leccargli la fica mentre lei cominciava a godere, mi prese il cazzo cercando di infilarselo tutto in bocca ma ne prese solo metà.
Lei si sdraiò aprendo le gambe ed io colsi l’attimo la penetrai facendogli emettere un grido di piacere e continuai sempre piu forta e veloce lei godeva, urlava ,
sentii che ce la aveva bagnata allora in quel momento la penetrai piu forte mentre lei urlava io stavo godendo sempre di piu ed infine sborrai inondandogli la fica di sperma
continuammo per diverse ore fino al mattino poi lei mi fece un pompino succhiando la sborra come una assatanata ed incredibilmente suonò la sveglia

Sep
13

Francesca accompagnatrice veneto

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Ero a casa da solo, sdraiato sul letto senza fare un cavolo, quando all’immprovviso…”drrriiin”! Il campanello!
Apro e mi ritrovo davanti la stupenda e arrapante “miss Italia 2003″.
Era vestita in modoa dir poco provocante: top nero attillatissimo e minigonna da capogiro.
Mi sorride e mi chiede: “Posso entrare?” Ancora col viso incredulo le rispondo: “Prego fai pure.”
Si accomoda sul divano, mi guarda fissa un attimo ed esclama intrigantemente:
“Ce l’hai una ragazza?” “No, perchè?”
Alla mia risposta, si alza e mi viene accanto, mi sorride ancora e mi bisbiglia qualcosa all’orecchio.
Sono immobile dall’emozione.
Francesca si sfila il top, i collant e la minigonna(in biancheria nera è uno splendido miraggio).
Non perde tempo! Infila la sua mano nei miei jeans e tira fuori il mio siluro ormai dritto e duro.
Mi sorride ancora, e con la sua aria da bimbetta capricciosa dice: “Wow! gran bel pezzo di carne?” Lo porta alla sua soave boccuccia e me lo spreme per bene.
Dopo 5 minuti, sento l’imminente orgasmo.
Ma lei capisce, e dopo una breve sosta, se lo infila prima in figa, poi nel culetto. “Spingi quanto puoi…” Mi urlava continuamente.
Io mi sentivo all’ottavo cielo. La penetravo con tutta la forza che avevo. Quado ho poi risentito l’orgasmo alle porte, le ho detto “ferma!” Si è girata sorpresa, come per chiedermi il perchè della mia reazione.
A quel punto le dico: “Ti vorrei venire in faccia… con una…?” “Spagnola!” Aggiunge lei entusiasta.
Si gira, gonfia il gran bel paio di bocce che si ritrova ed inizia. Mentre ansimo dal piacere le accarezzo il suo bel visino sudato.
Alla fine, le sborro in faccia e sulle tette.
Dopo il mio urlo finale, Francesca si lecca tutta la sborra sulle tette, si pulisce si riveste e prima di andarsene misorride un’ultima volta per ringraziarmi, anche se dovrei essere io a ringraziarla.
Mi risveglio e mi ritrovo tutte le mutande zuppe di sperma.
Ah, Francesca, cosa NON ti farei se fossi la mia girlfriend…

Ero ospite e per tutto il tempo anzichè seguire le partite, sbirciavo nella scollatura di Francesca
la quale non si tirava indietro nel lanciarmi occhiate colme di libidine.
Terminata la trasmissione la seguo nei camerini.
Lei mi lascia entrare, e senza indugio alcuno cominciamo a slinguettarci con passione e veemenza.
La zoccola si abbassa in ginocchio aprendomi la patta.
Una volta estatto il mio cazzo già inturgidito lo comincia a spompinare con dovizia.
Dopo dieci minuti di spompinamento,
su di una sedia la faccio montare su di me,
a smorza candela, e la puttanona comincia a dar vita ad un frenetico su e giù.
Poi me la sbatto a pecorina,
concludendo il magico amplesso nella classicissima posizione del frate.
Lei urlava di goduria.

Sep
13

Victoria accompagnatrice padova rovigo

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L’altra notte, dopo essermi addormentata con la mano nelle mutande (decisamente umide…),
ho fatto un sogno molto interessante…
Mi trovavo in un negozio quando, all’improvviso, entrano dei rapinatori…forse ero in una gioielleria.
Nel negozio c’ero solamente io e due commessi, piuttosto viscidi e avanti con gli anni;
i rapinatori invece erano 5 ragazzi giovani e stranieri, forse albanesi.
Iniziano a minacciare me e i 2 commesi con delle pistole ma, inutile negarlo, nonostante la gravità della situazione, io mi stavo già bagnando pensando alle loro “pistole”.
E così, come feci nel sogno precedente, mi sono offerta come “vittima sacrificale” a tutti questi uomini…
che non ci hanno messo molto a sbattermi sul bancone del negozio e frugare subito nelle mie mutandine con mani e lingue…
Non ho smesso un attimo di venire e di urlare,
ho preteso di avere i loro cazzoni duri in ogni buco disponibile!
Ad un certo punto ne avevo uno in figa, uno che mi stantuffava il culo, due in bocca che si alternavano,
altri due in ciascuna mano e uno tra le tettone per farsi far una bella spagnola.
Poi mi hanno appoggiato piegata a 90 sul bacone e, a turno, mi hanno sfondato in culo, schiaffeggiandomi le chiappe e urlandomi quanto fossi troia (come se già non lo sapessi…)!!
Io intanto non ho smesso un attimo di sditalinarmi…

Una sera devo uscire con una mia amica che ha già il ragazzo, ma per cui provo una forte attrazione sessuale.
Lei si presenta sotto casa mia con un lungo impermeabile nero lucido,
da cui spuntano due stivali neri di pelle con tacco a spillo, che mi fanno letteralmente impazzire.
Con tono seccato mi dice:
- Guarda che non posso uscire con te questa sera, mi ero dimenticata di dirti che avevo un altro impegno.
Lei sa che sono attratto da lei e se ne approfitta, facendo la stronza, ma a me non importa e non voglio che se ne vada.
Le dico che mi dispiace, chiedendole, quasi implorandola, di salire almeno un attimo da me, lei accetta, svogliata.
Entrati in casa le chiedo di togliersi l’impermeabile, ma lei rifiuta, dicendo che riferma poco.
Si siede sul divano e accavalla le gambe: l’impermeabile si apre scoprendo le cosce fasciate dalle calze autoreggenti e gli stivali alti fino al ginocchio.
Si capisce che non porta la gonna e subito mi esplode una erezione formidabile.
Lei se ne accorge e mi sorride perfida, io non riesco a smettere di guardarla, la sto mangiando con gli occhi.
Allora lei sbuffa e dice: – Vedo che ti piacciono i miei stivali, perché non gli dai una bella lucidata con la lingua?
Io non penso neanche di protestare, in un attimo sono in ginocchio a leccare, con il pene che mi esplode nei pantaloni.
Lei con un calcio in faccia mi manda lungo e disteso, sul pavimento, subito mi è addosso, mi si siede sul petto, l’impermeabile si apre e vedo che non porta le mutandine.
Appena accenno un movimento mi rifila un manrovescio che mi fa girare la testa.
Poi mi si siede sulla faccia, io le infilo subito la lingua dentro e comincio a leccare e succhiare senza controllo.
La sento muoversi e gemere, finchè non mi viene in faccia.
Allora si alza, mi sbottona i pantaloni e subito la mia asta schizza fuori.
Me lo tocca un po’ con lo stivale e subito ci vengo sopra copiosamente.

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