Archive for padova trasgressiva
accompagnatrice in sexy shop
Posted by: | CommentsMi capita spesso di passare davanti ad un Sexy Shop nel tornare a casa e con la curiosità di entraci questa notte ho sognato:
mi stavo recando a casa dopo una giornata dedicata allle spese, quando passando davanti ad un sexy shop decido di entrarci per togliermi definitivamente la curiosità,
all’interno vedo che a servire al negozio c’è un ragazzo fragilino di circa 25 anni d’età, che mi fissa e poco distante da lui vedo due negri che guardano delle cassette,
io un pò a disagio mi fermo a gurdare l’intimo, per la verità molto succinto ed eccitante,
quando ad un tratto mi si avvicinano i due negri, con in mano un completino in pelle aperto sul davanti e mi dicono che è un regalo per mè……
io resto impietrita ed eccitata alla stessa maniera,
loro aggiungono però che devono vedere come mi stà prima di pagarlo, io da perfetta porca accetto,
chissà penso mio marito come sarà felice di vedere che bel completino mi sono regalata…..
chiedo al ragazzo se c’è uno stanzino per provarlo,
lui titubante mi indica un bagno, entro e inizio a spogliarmi,
i negri alla vista dei miei capezzoli duri e dei mie seni (porto uno 4)
sussurrano e alla vista della mia figa pelosa iniziano a toccarsi la patta dei pantaloni, appena provato l’intimo ,
per la verità avevo tutto di fuori , loro non contenti ,
iniziano a toccarmi e facendomi sedere sulla tazza del cesso iniziano a infilarmi i lori enormi cazzi negri in bocca,
il ragazzo vista la scena si tira fuori il suo cazzetto e inizia a sbatterselo,
mi hanno trattato come una porca,
mi hanno leccato come una vacca in calore,
ero scocciolante dal piacere, avevo in culo e in figa i loro enormi bastoni,
o bevuto tutto il loro sperma,
quando la sveglia mi riporta alla realtà,
peccato era solo un sogno, però la mia figa pelosa e bagnata per davvero!!
Questo sogno mi ha lasciato molto perplesso, in quanto mi fa pensare di non conoscermi abbastanza bene.
Sono un ragazzo tra i venti e i trenta anni, eterosessuale, molto attirato dalle donne (specie se più mature),
fidanzato e con molte fantasie sessuali.
Sono però ancora vergine, e la curiosità e l’astinenza penso siano al centro di questo sogno ed altri sogni.
La protagonista è una mia cara amica, con la quale in passato c’è stato un rapporto molto intenso, che purtroppo per me si è fermato alla semplice amicizia.
Infatti sono sempre stato molto attratto da lei fisicamente (spesso protagonista dei miei sogni erotici)
e lei è sempre stata consapevole di ciò, ma non rispondevo ai suoi canoni per potermi spingere oltre.
C’è però stata tra noi sempre molta sincerità e ci si confidava sempre tutto.
Il sogno è ambientato uno delle tante mattine di studio che io ho passato a casa sua.
Siamo io e lei da soli, come spesso capitava.
Quando la saluto vedo che è un po’ strana e le chiedo cosa ci sia, ma lei mi risponde che è solo un po’ assonnata.
È infatti ancora in pigiama.
Prendiamo insieme il caffè e mettiamo un po’ a posto la sua camera prima di iniziare a studiare.
Noto che nonostante si sforzi, no riesce però a cancellarsi dal volto l’espressione preoccupata con la quale mi ha accolto alla porta.
Siccome tengo molto a lei, cerco in una pausa di farla un po’ confidare:
temevo che l’ennesimo ragazzo con cui si stava frequentando e che lei sembrava tenere molto si fosse dimostrato il solito stronzo.
A differenza del solito vedo però che lei è abbastanza restia a parlare.
Inizio un po’ a preoccuparmi e non le nascondo il mio timore.
Lei mi dice che è qualcosa di particolare e non sa da dove cominciare.
Il mio timore cresce sempre le più e cerco in tutti i modi di sapere cosa c’è.
A questo punto mi fissa e spinta dalle mie insistenze e dalla nostra amicizia decide di confidarsi, ma non sa da dove iniziare.
Ad un cero punto vedo che, risoluta, si alza e aggirando la scrivania dove eravamo seduti l’una di fronte all’altro si mette dinanzi a me.
A questo punto inizia, con mio grande stupore, ad abbassarsi il pantalone del pigiama.
Non posso crederci:
si stanno forse realizzando i miei sogni più segreti?
Gli slip sono ancora coperti dalla maglia del pigiama, ma già la mia mente galoppa alla grande.
Adesso infatti è il momento di abbassarli, ma quello che vedo mi lascia senza parole:
lì dove avevo sempre sognato di penetrare per raggiungere l’estasi del corpo, scopro che ha un pene, e anche di dimensioni ragguardevoli anche se a riposo.
A questo punto cala il silenzio nella camera: lei abbassa lo sguardo imbarazzato mentre i miei occhi fissano prima il suo membro e poi il suo volto in rapide successioni.
Lei si siede sconsolata sulla scrivania di fronte a me, sempre con il suo pene in esposizione.
Vorrei cercare di sdrammatizzare un po’, ma mi mancano le parole.
Mi racconta che nella notte aveva accusato dei piccoli dolori all’addome, ma li aveva liquidati come una semplice indigestione e il sonno le aveva consigliato di restare a letto.
Il mattino, andando in bagno aveva fatto la sconvolgente scoperta, di cui io dovevo essere l’unico a conoscenza, almeno fino a quando non si fosse trovato un rimedio.
Per cercare di alleggerire un po’ la tensione, inizio a scherzare un po’ sul fatto che adesso io e lei avevamo una cosa in comune, eravamo entrambi vergine.
Incuriosito inizio poi a toccarglielo con la punta dell’indice, per capire se per lei era solo un peso morto, o aveva qualche sensibilità. Lei all’inizio dice di non sentire nulla.
Vedo che però dopo un pò inizia ad avere qualche reazione.
A questo punto la curiosità mi spinge a toccarlo con più decisione e vedo che inizia a diventare più duro.
Lei osserva le mie manovre (sono anni che sfogo la mia sessualità con seghe) e lei rimane meravigliata quanto me per le dimensioni che assume ad erezione completa.
La posizione in cui ci troviamo fa sì che punti praticamente verso di me e la perdita di inibizioni mi spinge, nello stupore mio e suo, a iniziare a masturbarlo.
Vedo che la sensibilità è aumentata, infatti adesso lei socchiude gli occhi, segno che la cosa le sta piacendo.
Con mia sorpresa, lei mette delicatamente la mano sulla mia testa e la avvicina al suo membro.
Senza opporre particolare resistenza mi faccio guidare, fino a prenderlo in bocca.
È una sensazione stranissima ma soprattutto nuovissima, e ciò mi eccita particolarmente.
Ad un certo punto la velocità aumenta e anche il suo piacere, fino a quando non sento qualcosa di caldo in bocca: il suo sperma.
Nell’eccitazione del momento inizio a massaggiare e baciare le sue tettone, che mi hanno sempre eccitato a morte.
Ma lei decide di no fermare le sue nuove esperienze lì e mi dice che finalmente potrò realizzare il mio sogno, perdere la verginità con lei!
Io non credo alle mie orecchie e la presenza di quel grosso pene non ostacola la mia fantasia, in quanto anche il suo culone ha spesso attirato le mie attenzioni.
Lei dice di prepararmi e mettermi a mio agio mentre lei prendeva qualcosa per aiutarci nelle operazioni.
Va infatti in cucina a prendere del burro per lubrificare il sistema.
Quando ritorna mi trova nudo e già eccitatissimo (anche se le sue dimensioni mi ridicolizzano un po’).
Solo adesso mi risulta chiaro però cosa ha in mente:
inizia con molta maestria a lubrificare il suo membro e dice di girarmi,
così finalmente almeno perdo una verginità!
Al momento rimango imbambolato e un po’ per questo un po’ per la situazione rimango completamente in sua balia.
Mi fa appoggiare le mani sulla scrivania e allargare le gambe.
Inizia poi a baciarmi il buco ancora vergine e ad inserire piano prima una, poi due, poi tre dita.
Passa poi ad un pennarello che aveva sulla scrivania e mi confida che così ha iniziato anche lei con la sua passera tempo fa.
Sento che per un momento questo traffico alle mie spalle termina, poi sento una cosa calda e pulsante appoggiarsi sul mio culo. Lentamente introduce un po’ del suo membro, poi lo estrae.
La sua goduria e il mio dolore lentamente aumentano.
Però, penetrando sempre di più, con il passare del tempo il mio dolore si trasforma in piacere.
Lei massaggia il mio pene ed inizia a masturbarmi, appoggiandosi alla mia schiena con le sue tettone, procurandomi ancora un’eccitazione maggiore.
Io arrivo con una grande sborrata sul pavimento e poco dopo sento qualcosa di caldo e liquido nel mio culo:
mi è arrivata dentro.
Mentre,esausti, ci riprendiamo da queste fatiche, mi dice che è ingiusto privarmi di quelle sensazioni, che è stata troppo cattiva con me a non farmele provare prima adesso che sapeva com’erano.
Inizia quindi a lubrificarmi il pene, che sotto i suoi massaggi torna subito eretto.
Nella mia inesperienza più totale mi faccio guidare nuovamente da lei. Penetro così in lei e in lei provo sensazioni stupende, mai provate prima.
La posseggo sempre con maggiore enfasi,
la afferro per i seni che palpo forsennatamente con una mano, mentre con l’altro stimolo il suo pene,che torna all’istante sull’attenti.
Questa volta arriviamo insieme, io in lei e lei nella mia mano.
Ormai stremati, ci abbandoniamo sul suo letto.
Ci promettiamo che fino a quando lei avrà il suo pene, quello sarà il nostro segreto e ci ameremo ogni volta che vorremo.
A questo punto mi sveglio sempre iper-ccitato e dopo pochi secondi, appena lo tocco, arrivo abbondantemente nelle mutande, senza avere nemmeno il tempo di arrivare in bagno.
Anche se ho sempre desiderato fisicamente questa mia amica e ultimamente le mie fantasie sessuali coinvolgano donne dotate di pene(vero o finto che sia) non capisco proprio il senso di questo sogno, che negli ultimi tempi mi capita di fare sovente.
Chiaramente non ne ho fatto parola con la mia ragazza,
che non è affatto a conoscenza delle mie fantasie,
essendo lei abbastanza puritana,
inibendo così le mie confidenze relative all’argomento sesso.
