Sep
13

Francesca accompagnatrice veneto

By admin

Ero a casa da solo, sdraiato sul letto senza fare un cavolo, quando all’immprovviso…”drrriiin”! Il campanello!
Apro e mi ritrovo davanti la stupenda e arrapante “miss Italia 2003″.
Era vestita in modoa dir poco provocante: top nero attillatissimo e minigonna da capogiro.
Mi sorride e mi chiede: “Posso entrare?” Ancora col viso incredulo le rispondo: “Prego fai pure.”
Si accomoda sul divano, mi guarda fissa un attimo ed esclama intrigantemente:
“Ce l’hai una ragazza?” “No, perchè?”
Alla mia risposta, si alza e mi viene accanto, mi sorride ancora e mi bisbiglia qualcosa all’orecchio.
Sono immobile dall’emozione.
Francesca si sfila il top, i collant e la minigonna(in biancheria nera è uno splendido miraggio).
Non perde tempo! Infila la sua mano nei miei jeans e tira fuori il mio siluro ormai dritto e duro.
Mi sorride ancora, e con la sua aria da bimbetta capricciosa dice: “Wow! gran bel pezzo di carne?” Lo porta alla sua soave boccuccia e me lo spreme per bene.
Dopo 5 minuti, sento l’imminente orgasmo.
Ma lei capisce, e dopo una breve sosta, se lo infila prima in figa, poi nel culetto. “Spingi quanto puoi…” Mi urlava continuamente.
Io mi sentivo all’ottavo cielo. La penetravo con tutta la forza che avevo. Quado ho poi risentito l’orgasmo alle porte, le ho detto “ferma!” Si è girata sorpresa, come per chiedermi il perchè della mia reazione.
A quel punto le dico: “Ti vorrei venire in faccia… con una…?” “Spagnola!” Aggiunge lei entusiasta.
Si gira, gonfia il gran bel paio di bocce che si ritrova ed inizia. Mentre ansimo dal piacere le accarezzo il suo bel visino sudato.
Alla fine, le sborro in faccia e sulle tette.
Dopo il mio urlo finale, Francesca si lecca tutta la sborra sulle tette, si pulisce si riveste e prima di andarsene misorride un’ultima volta per ringraziarmi, anche se dovrei essere io a ringraziarla.
Mi risveglio e mi ritrovo tutte le mutande zuppe di sperma.
Ah, Francesca, cosa NON ti farei se fossi la mia girlfriend…

Ero ospite e per tutto il tempo anzichè seguire le partite, sbirciavo nella scollatura di Francesca
la quale non si tirava indietro nel lanciarmi occhiate colme di libidine.
Terminata la trasmissione la seguo nei camerini.
Lei mi lascia entrare, e senza indugio alcuno cominciamo a slinguettarci con passione e veemenza.
La zoccola si abbassa in ginocchio aprendomi la patta.
Una volta estatto il mio cazzo già inturgidito lo comincia a spompinare con dovizia.
Dopo dieci minuti di spompinamento,
su di una sedia la faccio montare su di me,
a smorza candela, e la puttanona comincia a dar vita ad un frenetico su e giù.
Poi me la sbatto a pecorina,
concludendo il magico amplesso nella classicissima posizione del frate.
Lei urlava di goduria.

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