Victoria accompagnatrice padova rovigo
ByL’altra notte, dopo essermi addormentata con la mano nelle mutande (decisamente umide…),
ho fatto un sogno molto interessante…
Mi trovavo in un negozio quando, all’improvviso, entrano dei rapinatori…forse ero in una gioielleria.
Nel negozio c’ero solamente io e due commessi, piuttosto viscidi e avanti con gli anni;
i rapinatori invece erano 5 ragazzi giovani e stranieri, forse albanesi.
Iniziano a minacciare me e i 2 commesi con delle pistole ma, inutile negarlo, nonostante la gravità della situazione, io mi stavo già bagnando pensando alle loro “pistole”.
E così, come feci nel sogno precedente, mi sono offerta come “vittima sacrificale” a tutti questi uomini…
che non ci hanno messo molto a sbattermi sul bancone del negozio e frugare subito nelle mie mutandine con mani e lingue…
Non ho smesso un attimo di venire e di urlare,
ho preteso di avere i loro cazzoni duri in ogni buco disponibile!
Ad un certo punto ne avevo uno in figa, uno che mi stantuffava il culo, due in bocca che si alternavano,
altri due in ciascuna mano e uno tra le tettone per farsi far una bella spagnola.
Poi mi hanno appoggiato piegata a 90 sul bacone e, a turno, mi hanno sfondato in culo, schiaffeggiandomi le chiappe e urlandomi quanto fossi troia (come se già non lo sapessi…)!!
Io intanto non ho smesso un attimo di sditalinarmi…
Una sera devo uscire con una mia amica che ha già il ragazzo, ma per cui provo una forte attrazione sessuale.
Lei si presenta sotto casa mia con un lungo impermeabile nero lucido,
da cui spuntano due stivali neri di pelle con tacco a spillo, che mi fanno letteralmente impazzire.
Con tono seccato mi dice:
- Guarda che non posso uscire con te questa sera, mi ero dimenticata di dirti che avevo un altro impegno.
Lei sa che sono attratto da lei e se ne approfitta, facendo la stronza, ma a me non importa e non voglio che se ne vada.
Le dico che mi dispiace, chiedendole, quasi implorandola, di salire almeno un attimo da me, lei accetta, svogliata.
Entrati in casa le chiedo di togliersi l’impermeabile, ma lei rifiuta, dicendo che riferma poco.
Si siede sul divano e accavalla le gambe: l’impermeabile si apre scoprendo le cosce fasciate dalle calze autoreggenti e gli stivali alti fino al ginocchio.
Si capisce che non porta la gonna e subito mi esplode una erezione formidabile.
Lei se ne accorge e mi sorride perfida, io non riesco a smettere di guardarla, la sto mangiando con gli occhi.
Allora lei sbuffa e dice: – Vedo che ti piacciono i miei stivali, perché non gli dai una bella lucidata con la lingua?
Io non penso neanche di protestare, in un attimo sono in ginocchio a leccare, con il pene che mi esplode nei pantaloni.
Lei con un calcio in faccia mi manda lungo e disteso, sul pavimento, subito mi è addosso, mi si siede sul petto, l’impermeabile si apre e vedo che non porta le mutandine.
Appena accenno un movimento mi rifila un manrovescio che mi fa girare la testa.
Poi mi si siede sulla faccia, io le infilo subito la lingua dentro e comincio a leccare e succhiare senza controllo.
La sento muoversi e gemere, finchè non mi viene in faccia.
Allora si alza, mi sbottona i pantaloni e subito la mia asta schizza fuori.
Me lo tocca un po’ con lo stivale e subito ci vengo sopra copiosamente.
